martedì 14 aprile 2015

Piccola pausa forzata e sproloquio sulla rete

Buongiorno!
Avrete notato che sono assente da un po' sul blog. Purtroppo non dipende da me, ma dal malefico contratto telefonico ancora inattivo.
Come forse qualcuno si ricorderà, mi stavo preparando alla convivenza, che è ormai entrata nel vivo (vi racconterò e magari condividerò alcune esperienze per semplificare la vita al mio prossimo). Nel nuovo appartamento ancora non hanno girato la linea telefonica a nostro nome, quindi ancora non possiamo attivare nessun contratto per avere internet, tranne che sul cellulare, ma io i post dal cellulare potrei impazzire a scriverli.
Cercherò di programmare qualche articolo, in modo da poterli mettere on-line quando mi riesce di scroccare la connessione qui e lì, come oggi.
Posso dire che, in generale, ho sempre trovato piuttosto assurdo che circondati come siamo dalla tecnologia, ancora la copertura internet sia così scarsa da non permetterci una rete pubblica, con tanti saluti alle compagnie telefoniche che tanto cercano sempre di fregare l'utenza in ogni modo? (e parlo per esperienza, per grande esperienza).

Sapete che stare senza internet è piuttosto straniante. Non essendo connessa tutto il giorno e avendo altri interessi al di fuori della rete, non avrei mai pensato che mi fosse così indispensabile. Eppure, ogni volta che mi mandano una parte da suonare, che devo cercare una ricetta (il ricettario della nonna ha indubbi vantaggi in questo caso) o che mi serve l'assoluto supporto di Google per studiare mi rendo conto di quanto la rete ormai condizioni le nostre (la mia di sicuro) vite. Come facevo prima di Google e Wikipedia a sapere le cose?



Ormai il mondo passa da internet. E pensare che noi non siamo nemmeno fra le realtà più avanzate da questo punto di vista. Per questo trovo assurdo non poter garantire la rete a tutta Italia. Indipendentemente dal mio caso, nella nostra nazione ci sono intere zone scoperte, nel bene e nel male.
A volte questa velocità nel mondo della comunicazione mi fa rabbrividire, nel momento in cui le assurdità della gente rimbombano per la rete e si diffondono con una forza tale da far spavento (oltre che da far temere per il futuro del genere umano). Stupidaggini e uscite poco felici che passerebbero ignorate (leggi: animalisti che gioiscono alla morte del loro prossimo) assumono dimensioni tali da entrare a far parte di diritto del mondo della comunicazione. A volte accendo Facebook, per spegnerlo pochi secondi dopo sconfortata dalle scemenze della gente: abbiamo l'utente che non fa nulla (nemmeno i suoi bisogni fisiologici) senza prima avvisare o fotografare la cosa, l'utente che condivide a raffica ogni ca****a che circola per la rete, dalle notizie palesemente fasulle a vignette che non fanno ridere nessuno, l'utente  che insulta tutto e tutti, l'utente che sa tutto e che pretende che gli diate sempre ragione anche quando è in torto marcio. La cosa peggiore sono i toni di chi evidentemente non sa manco scrivere il proprio nome, ma pretende di avere ragione su tutto insultando a destra e a manca.
Perchè da questo mucchio non emergono mai le persone sensate? Che siano estinte? Che sappiano scegliere le guerre che vale la pena di combattere?
A me Facebook fa una paura assurda a volte.

Ricordo tempo fa quando, fra le varie stupidaggini, giravano delle equazioni da risolvere e la gente, non ricordando l'ordine delle operazioni (plausibile) otteneva invariabilmente risultati diversi. A contrariami non erano tanto i risultati diversi, che non siamo tutti geni matematici e c'è gente che della matematica non se ne fa proprio nulla, ma la foga con cui coloro che ottenevano i risultati sbagliati professavano misteriose regole prese da altrettanto misteriosi libri.
Ora, ci sono questioni in cui si discute di opinioni, ma in questo caso, la matematica non è un'opinione! Apri un maledetto libro, o Google e puoi leggere la regola. Allora perchè questo bisogno di insultare e professare una regola sbagliata a tutti i costi?!

Bene, volevo solo dirvi che non senza internet ma tornerò.
Come al solito ho perso il senso di ciò che volevo fare e mi sono lasciata trascinare. Ops!
Buon martedì!
Un bacio,
Life

2 commenti:

  1. Non preoccuparti che ti aspettiamo! E guarda, non parlare a me della rete, a casa mia sono costretta a usare la chiavetta e non prende un beneamato puntinipuntini, cade la connessione ogni 3 secondi, oppure rallenta e divento idrofoba. Perciò a casa ne faccio a meno e sto...udite udite... anche un mese senza. All'inizio sento la mancanza, poi passa, in fondo si può vivere benissimo come prima no? FB lo uso solo perchè sono iscritta a dei gruppi di ricamine americane, altrimenti col cavolo che ci sarei, la gente si sente in dovere non solo di raccontare la qualsiasi, ma anche di commentare la qualsiasi!! Non se ne può più

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    1. Proprio vero! In effetti ho pensato di togliermi da fb tante di quelle volte, ma come dici tu, ha delle utilità, come i gruppi, che sono l'esatto motivo per cui anche io rimango alla fine.
      Le maledette chiavette le conosco bene, a casa mia non prendono proprio!

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