giovedì 30 aprile 2015

running: week #2

Ehmn..ok, non è passata una settimana dalla mia prima avventura con la corsa ma tipo un mese.
Ho delle giustificazioni più che valide!
La seconda settimana del mio programma mi sono beccata una mega ustione in faccia. Sono andata a fare una cima con gli sci d'alpinismo, e non sono proprio abituata a beccarmi giornate del genere.
C'era un sole enorme, nemmeno un filo d'aria (miracolo!) e io ho dimenticato a casa perfino gli occhiali da sole.
Così non solo mi sono scottata per benino la faccia, mi sono anche procurata una scottatura alle retine (ora non ricordo il nome scientifico ma vabbè, fa male uguale). Ho passato la notte con le patate sugli occhi, letteralmente. Avevo quella terribile sensazione si sabbia sotto le palpebre. I vecchi rimedi alla fine sono i migliori.
Non so se siano state le patate o la fila di aspirine ma dopo che mi ero ormai rassegnata a passare una notte d'inferno, il dolore si è placato consentendomi di dormire.
Purtroppo uscire è stato impossibile per un po', perchè il sole mi infastidiva sia la pelle che gli occhi. Per fortuna, niente di grave, solo tanto bruciore e fastidio ma in pochi giorni le cose sono tornate alla normalità. Con il sole non si scherza proprio.
Comunque, ho imparato la lezione, non dimenticherò mai più le protezioni solari.



La settimana seguente mi sono definitivamente trasferita per stare con il mio ragazzo, quindi nello stress da fai e disfa scatoloni non ho proprio avuto molto tempo per me.
Fortunatamente, dove abito ora sono al confine con un bel bosco che quindi ha agevolato il ritorno in pista che temevo non sarebbe mai avvenuto. A casa ero abituata a correre in strada in mezzo al caos, quassu invece ho trovato la mia oasi di pace, mi basta fare pochi metri per immergermi in un boschetto pieno di sentieri più o meno turistici ed è proprio bello correre così!

Per quanto riguarda il mio programma, la seconda settimana, riprende dalla precedente e aggiunge mano a mano un po' di corsa in più. Io ho valutato le mie condizioni fisiche e se vedevo che l'aggiunta era troppa, preferivo fare un passo indietro e fare per due volte lo stesso programma, piuttosto che procedere e morire. Come al solito ho saltato la camminata.
Fatelo anche voi se vi sentite troppo affaticati o se come me, avete perso un po' il ritmo. Vale anche il contrario, se vi sentite particolarmente in forma potete passare direttamente allo step successivo.
Attenzione, come sempre, a non strafare. Lo sport se portato oltre ai limiti è dannoso.

lunedì: correre 2 minuti e camminare 1 minuto per 10 volte
martedì: camminare 30 minuti
mercoledì: correre 3 minuti e camminare 1 minuto per 7 volte, più 2 minuti di corsa alla fine
giovedì: camminare 30 minuti
Venerdì: correre 4 minuti e camminare 1 minuto per 6 volte
sabato: correre 4 minuti e camminare 1 minuto per 6 volte

A conti fatti, per la fine della settimana raggiungete i 24 minuti di corsa sebbene intervallati dalle pause. Non male è? Io sono sempre più soddisfatta di me! In questo arco di tempo arrivo a fare 5Km, che la settimana prossima aumenteranno ancora.

Incredibile quanto prendere le cose per il verso giusto aiuti a proseguire con la massima soddisfazione! Ho sempre sbagliato nell'iniziare a correre ponendomi obiettivi esagerati. Ora, invece, procedo lentamente ma costantemente!

martedì 28 aprile 2015

Serie Tv - New Girl

Buongiorno!
Buone notizie..oggi vado a controllare per la mia connessione...speriamo in bene!

Oggi volevo parlare un po' con voi di serie tv. In particolare di una che ho appena finito di vedere: New Girl.
Da ragazzina non guardavo nessuna serie tv, un po' perchè non mi era permesso guardare la televisione il pomeriggio durante l'anno scolastico (all'epoca una maledizione, ma con il senno di poi, grazie mamma!!), un po' perchè ad un certo punto mi ci ero abituata e quindi preferivo leggere o scendere a giocare con gli altri ragazzi.
Mi sono persa cose come Dawson's Creek, OC, Streghe e compagnia.
Ultimamente sono stata conquistata anche io dalla mania per le serie tv, alcune mi catturano proprio, al punto di doverle assolutamente vedere tutte e subito (leggi: Elementary) altre le segue più sporadicamente con intervalli di pausa. La mia ignoranza in ambito serie tv, però, rimane e all'appello mancano cose come Lost, per capirci.
Se avete qualche bella serie da consigliarmi, sono qui!



Ma veniamo a New Girl. Non so perchè ho deciso di iniziare con questa, forse perchè all'inizio per me è stata una specie di folgorazione, anche se non è durata.
New Girl si inserisce nel filone di quelle serie comiche di cui fanno parte cose come The Big Bang Theory, How I met your mother o Scrubs (sebbene il paragone con Scrubs mi faccia un po' storcere il naso).
Nel caso di New Girl, ci troviamo in un appartamento di trentenni: tre ragazzi sono alla ricerca di un coinquilino con cui dividere le spese, quando si presenta Jessica Day (Zooey Deschanel, la sorella di Emily/Bones) e con il suo asso nella manica, le amiche modelle, viene accettata. Inizia una strampalata convivenza da studentato, in quella che però è una generazione ormai fuori dal percorso di studi.
L'unico occupato e con possibilità di carriera è Schmidt (Max Greenfield), Jess fa l'insegnante ma si trova a fare i conti con un licenziamento e con l'impossibilità di trovare un nuovo lavoro, Nick (Jake Johnson) fa il barista ma senza prospettive, con uno stipendio misero e perennemente in bolletta, Winston (Lamorne Morris) sogna grandi cose e poi ripiomba nella realtà delle possibilità molto finite.
Quella di New Girl, sotto sotto, è un'interessante analisi della situazione dei ragazzi appena usciti dalle università, con nessun soldo in tasca e prospettive lavorative da fare schifo, fra stage non pagati, contratti a progetto e via dicendo. Peccato che questo lato più serio si vada totalmente a perdere con il proseguire della serie per arrivare nell'idiozia pura.


La prima serie è divertente, ci sono ottime gag (alcune sono veramente belle), il telefilm non cerca di elevarsi al di sopra di ciò che è: un intrattenimento ben fatto ma senza altro scopo che divertire per quella mezz'ora. Si apprezzano i personaggi e le loro stranezze, persino Jessica e il suo mondo da fiaba risultano divertenti.
Il format degli episodi è semplice: i ragazzi vengono messi alle prese con qualche evento, che va da una matrimonio a una semplice uscita serale, le cose precipitano, si trovano soluzioni al limite dell'immaginabile e alla fine la loro amicizia vince su tutto.
La prima serie mi era proprio piaciuta. Poi i produttori hanno iniziato a calcare la mano e parecchio, finendo per regalarci una vera idiozia! Jess diventa talmente strampalata che anzichè far ridere fa raccapriccio, le gag sono demenziali e in generale si perde tutta la verve del telefilm. Ci sono degli episodi in cui vi sentite quasi offesi da quanto gli sceneggiatori pensano siate idioti. 

Sono fermamente convinta che gli americani ad un certo punto dovrebbero interrompere le serie, per quanto successo facciano, continuandono alla nausa, finiscono solo per annoiare lo spettatore e per esaurire le idee, rovinando quanto di buono era stato fatto.
New girl conferma questa regola in pieno. La comicità è bella, ma l'idiozia non è comicità.


martedì 14 aprile 2015

Piccola pausa forzata e sproloquio sulla rete

Buongiorno!
Avrete notato che sono assente da un po' sul blog. Purtroppo non dipende da me, ma dal malefico contratto telefonico ancora inattivo.
Come forse qualcuno si ricorderà, mi stavo preparando alla convivenza, che è ormai entrata nel vivo (vi racconterò e magari condividerò alcune esperienze per semplificare la vita al mio prossimo). Nel nuovo appartamento ancora non hanno girato la linea telefonica a nostro nome, quindi ancora non possiamo attivare nessun contratto per avere internet, tranne che sul cellulare, ma io i post dal cellulare potrei impazzire a scriverli.
Cercherò di programmare qualche articolo, in modo da poterli mettere on-line quando mi riesce di scroccare la connessione qui e lì, come oggi.
Posso dire che, in generale, ho sempre trovato piuttosto assurdo che circondati come siamo dalla tecnologia, ancora la copertura internet sia così scarsa da non permetterci una rete pubblica, con tanti saluti alle compagnie telefoniche che tanto cercano sempre di fregare l'utenza in ogni modo? (e parlo per esperienza, per grande esperienza).

Sapete che stare senza internet è piuttosto straniante. Non essendo connessa tutto il giorno e avendo altri interessi al di fuori della rete, non avrei mai pensato che mi fosse così indispensabile. Eppure, ogni volta che mi mandano una parte da suonare, che devo cercare una ricetta (il ricettario della nonna ha indubbi vantaggi in questo caso) o che mi serve l'assoluto supporto di Google per studiare mi rendo conto di quanto la rete ormai condizioni le nostre (la mia di sicuro) vite. Come facevo prima di Google e Wikipedia a sapere le cose?



Ormai il mondo passa da internet. E pensare che noi non siamo nemmeno fra le realtà più avanzate da questo punto di vista. Per questo trovo assurdo non poter garantire la rete a tutta Italia. Indipendentemente dal mio caso, nella nostra nazione ci sono intere zone scoperte, nel bene e nel male.
A volte questa velocità nel mondo della comunicazione mi fa rabbrividire, nel momento in cui le assurdità della gente rimbombano per la rete e si diffondono con una forza tale da far spavento (oltre che da far temere per il futuro del genere umano). Stupidaggini e uscite poco felici che passerebbero ignorate (leggi: animalisti che gioiscono alla morte del loro prossimo) assumono dimensioni tali da entrare a far parte di diritto del mondo della comunicazione. A volte accendo Facebook, per spegnerlo pochi secondi dopo sconfortata dalle scemenze della gente: abbiamo l'utente che non fa nulla (nemmeno i suoi bisogni fisiologici) senza prima avvisare o fotografare la cosa, l'utente che condivide a raffica ogni ca****a che circola per la rete, dalle notizie palesemente fasulle a vignette che non fanno ridere nessuno, l'utente  che insulta tutto e tutti, l'utente che sa tutto e che pretende che gli diate sempre ragione anche quando è in torto marcio. La cosa peggiore sono i toni di chi evidentemente non sa manco scrivere il proprio nome, ma pretende di avere ragione su tutto insultando a destra e a manca.
Perchè da questo mucchio non emergono mai le persone sensate? Che siano estinte? Che sappiano scegliere le guerre che vale la pena di combattere?
A me Facebook fa una paura assurda a volte.

Ricordo tempo fa quando, fra le varie stupidaggini, giravano delle equazioni da risolvere e la gente, non ricordando l'ordine delle operazioni (plausibile) otteneva invariabilmente risultati diversi. A contrariami non erano tanto i risultati diversi, che non siamo tutti geni matematici e c'è gente che della matematica non se ne fa proprio nulla, ma la foga con cui coloro che ottenevano i risultati sbagliati professavano misteriose regole prese da altrettanto misteriosi libri.
Ora, ci sono questioni in cui si discute di opinioni, ma in questo caso, la matematica non è un'opinione! Apri un maledetto libro, o Google e puoi leggere la regola. Allora perchè questo bisogno di insultare e professare una regola sbagliata a tutti i costi?!

Bene, volevo solo dirvi che non senza internet ma tornerò.
Come al solito ho perso il senso di ciò che volevo fare e mi sono lasciata trascinare. Ops!
Buon martedì!
Un bacio,
Life